Prestazioni Occasionali

 

Sono attività di lavoro autonomo, svolte in maniera occasionale senza l’esistenza di un rapporto di dipendenza tra il lavoratore e chi commissiona la prestazione.

 

La recente normativa le definisce come: rapporti lavorativi la cui durata non superi complessivamente i trenta giorni nell’anno e col medesimo committente; Il compenso complessivo percepito nell’anno solare di riferimento non deve essere comunque superiore a 5000 euro.

 

Vanno distinte dal lavoro a progetto e dalle collaborazioni coordinate e continuative. Così infatti prevede l’articolo 61 del D.Lgs. 276/03:

“Dalla disposizione di cui al comma 1 ( lavoro a progetto ) sono escluse le prestazioni occasionali, intendendosi per tali i rapporti di durata complessiva non superiore a trenta giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente, salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare sia superiore a cinquemila euro, nel qual caso trovano applicazione le disposizioni contenute nel presente capo ( relativamente appunto al lavoro a progetto )”.

 

La circolare del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali n°1/2004 ha ribadito che il limite dei trenta giorni nell’anno solare sia da intendersi nei confronti dello stesso committente, oltre a precisare che anche il limite del compenso ( 5000 euro ) vada riferito al medesimo committente.

Sempre  sul tema prestazioni occasionali, la circolare citata indica che: “si tratta di collaborazioni coordinate e continuative per le quali, data la loro limitata “portata”, si è ritenuto non fosse necessario il riferimento al progetto e, dunque, di sottrarle dall’ambito di applicazione della nuova disciplina; tali rapporti di collaborazione coordinata e continuativa si distinguono sia dalle prestazioni  occasionali di tipo accessorio rese da particolari soggetti di cui agli articoli 70 e seguenti del D.Lgs 276/03, sia dalle attività di lavoro autonomo occasionale vero e proprio, ossia dove non si riscontra un coordinamento ed una continuità nelle prestazioni…”

 

Per il costituirsi delle prestazioni occasionali non è necessaria la forma scritta.

 

Il corrispettivo ottenuto in pagamento dal lavoratore è assoggettato ad una ritenuta d’acconto del 20 % per l’imposta sul reddito (IRPEF). Esso viene versato dopo il compimento della prestazione, a seguito di presentazione di apposita nota.

 

Per le prestazioni rese con le caratteristiche proprie delle collaborazioni, è previsto l'obbligo contributivo presso la gestione separata dell’INPS.

 

Se il lavoratore svolge più collaborazioni nell’anno, con diversi committenti, le quali superino complessivamente l’importo di 5000 euro lordi, è tenuto a versare alla gestione separata i contributi, calcolati solo sull’eccedenza dei 5000. Per il 2009 la percentuale dei contributi è pari al 25% del lordo.

 

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